Il Dipietrismo strisciante

Se la vera priorità del Paese è la lotta all’inflazione, se la mancanza di risorse economiche blocca la crescita, se la il problema dei rifiuti campani è preponderante e necessita di immediata e definitiva risoluzione, e tanti altri di questi se tutti molto urgenti e per la cui risoluzione il governo sembra si stia cercando di attivare, perchè allora continuiamo a leggere in continuazione sui quotidiani nazionali notizie che farebbero gola ai vari gazzettini scandalistici e ferragostani?

Ma veramente ci importa qualcosa se il capello impomatato di Berlusconi si sia imbizzarrito con svolazzante ciuffo ribelle? Ci importa veramente sapere se sempre il nostro si sia scambiato battutine salaci con questa o quella sua presunta conquista?

14000 processi in attesa di giudizio o “con un accumulo di pendenza”  di cui circa 10000 per “violazione del termine ragionevole del processo” (dati Ministero Grazia e Giustizia), un tempo medio stimato in giorni comunque ancora molto alto per la conclusione dell’iter processuale, 900 magistrati che nel tempo si sono occupati esclusivamente delle beghe private del Cav., le aule di tribunali civili che sembrano mercati rionali. E noi ci preoccupiamo di cosa si sono scritti sui messaggini Berlusconi e la tal ministra?

Non penso ci sia realmente una manovra eversiva sotterranea tendente alla dittatura giudiziaria ma semplicemente una mania di protagonismo inaugurata con l’escalation di “Mani Pulite”, la stessa mania continuata da Di Pietro con la creazione di un proprio partito, una necessità spasmodica di dimostrare la propria importanza fondamentale, nonchè una palese e pregiudizievole avversità al mostro di Arcore (non dimentichiamo tra le altre le parole di Borrelli - altro manipulitista - “resistere come sul Piave”).

Vorrà dire che arriveremo a Novella 8000 12000 e chi sa che altro. E ce lo saremmo meritato.

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2 Risposte a “Il Dipietrismo strisciante”

  1. Full Dice:

    non sono completamente d’accordo: imho e’ necessario in primo luogo estirpare berlusconi e i berlusconiani (almeno i vertici) dall’Italia, poi la soluzione di tanti problemi verra’ di conseguenza. Il fatto che tanti giudici si diano da fare contro di lui puo’ essere protagonismo o puo’ essere abbondanza di reati, dipende…
    pensare di risolvere i veri problemi e’ legittimo e ragionevole, ma finche’ al governo c’e’ un colpevole o accusato di mafia, corruzione, falso in bilancio, evasione, ecc… come si fa a mettere mano seriamente ai problemi?
    personalmente non vedo l’ora che berlusconi vada in pensione: dopo di lui verranno altri simili a lui com’e’ sempre stato ma sicuramente non con la sua potenza distruttiva nei confronti del paese intero.
    PS: Di Pietro ha rotto le balle all’opinione pubblica perche’ dice sempre le stesse cose da anni, ma se i problemi che lui indica sono sempre li’ e’ colpa sua o di tutti gli altri (noi compresi) che non si adoperano per risolverli? E poi dell’opinione pubblica ne ho le scatole piene: e’ anche quella che ritiene come problema urgente l’immigrazione, quando siamo uno dei paesi piu’ felici sotto questo punto di vista
    ciao :)

  2. redazone Dice:

    In effetti dipende … Dipende dai punti di vista. Sono d’accordo che la colpa sia anche nostra, ma da una diversa angolatura. E’ colpa nostra perchè non siamo stati finora (checchè ne dicano Veltroni e soci) capaci di portare un qualcosa di nuovo, e in grado di rinnovare realmente la classe politica esistente. Ma non si tratta solo dei politici, qui bisognerebbe rinnovare completamente le nostre teste e ricomnciare tutto da capo.
    Ma non abbiamo i cosiddetti. E soprattutto non ne abbiamo voglia.

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